| Intervista Maurizio Zamparini |
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| Domenica 07 Febbraio 2010 20:38 | |||
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"A Udine per colpa di pochi teppisti pagheranno in molti"
Invece non ha potuto comprare il biglietto perché ha ancora la residenza a Palermo. Tutto questo è pazzesco, come è pazzesco tutto quello che limita la libertà di un uomo. Perché accade questo? Per l'inefficienza e l'ignoranza della nostra classe politica e di chi, negli anni, è stato chiamato a discutere di queste cose. Abbiamo dato dei poteri ai prefetti e ai questori senza che ci fosse una legge che dicesse di farlo. Tutto questo in barba alla costituzione. Vorrei che il ministro Maroni si sedesse con i responsabili dell'ordine pubblico, ma anche con i rappresentanti delle società per prendere insieme dei provvedimenti. Mi fa piacere che Repubblica si interessi a questo problema". Il patron rosanero prova a pensare alle possibili soluzioni al problema: "Si dovrebbero responsabilizzare i tifosi e le stesse società. Da quando sono a Palermo, vale a dire da sette anni, non è mai successo niente. I miei tifosi sanno che andrei via un momento dopo. In particolare poi, potrebbero essere le stesse società, con degli steward qualificati a farlo, a svolgere le funzioni di controllo e bloccare chi non ha titolo per entrare allo stadio. Ma i tornelli, le barriere sono tutte cose che si vedono solo in Italia e che puniscono il 99 per cento delle persone per bene che va allo stadio mentre l'uno per cento di criminali continua a delinquere e se ne frega". Zamparini non crede che possa cambiare qualcosa con la costruzione di nuovi stadi: "Non credo. Si figuri che nel progetto del nuovo stadio di Palermo che intendo costruire mi hanno chiesto un'area di quarantamila metri quadrati solo per il prefiltraggio. Una cosa assurda oltre che costosa. Noi non vogliamo andare alla guerra, ma solo a vedere una partita di calcio. Finirà che allo stadio non andrà più nessuno. Con la connivenza delle televisioni, che credono di ottenere un vantaggio per il fatto che la gente non va allo stadio e preferisce vedere la partita a casa in poltrona. Ma è un vantaggio a breve termine perché la gente si stuferà anche di vedere in tv delle partite senza pubblico e con gli spalti vuoi. Allora anche i tifosi cambieranno canale e vedranno un film. Che resta da fare? Bisogna prendere i delinquenti e metterli in galera per dieci anni senza per questo danneggiare la persone per bene e limitarne la libertà. Benjamin Franklin, padre della costituzione americana, diceva che se una società, sull'altare della sicurezza, sacrifica anche solo un po' della sua libertà, non la otterrà e anzi, in breve tempo, perderà entrambe. Io la penso esattamente allo stesso modo. Questa vicenda dei biglietti e dei tornelli è come se si esercitasse un potere ai danni della collettività".
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